Le tipologie di mutuo

Quante tipologie di mutuo esistono? Possiamo raggruppare i mutui in macrocategorie, in dipendenza della loro finalità

Ma anche in dipendenza dei tassi di interesse applicati, delle modalità di rimborso e della durata. Di base, le specifiche di un contratto sono stabilite dal singolo istituto bancario, e questo vale anche nell’ambito di eventuali personalizzazioni del servizio. L’obiettivo finale, in genere, si configura come il primo parametro tipico. Di solito, il mutuo che viene richiesto con maggior frequenza è quello relativo all’acquisto di un immobile. Qualora si tratti della prima casa, il contratto permette l’accesso a certe facilitazioni su base fiscale e in subordino a determinate detrazioni, nel rispetto di quanto previsto dalla legge.

Tra gli obiettivi ultimi per cui si richiede un mutuo, abbiamo:

  1. l’edificazione di un immobile;
  2. ristrutturazione di un immobile;
  3. surroga;
  4. liquidità;
  5. debiti urgenti da soddisfare.

Il secondo parametro da considerare nell’accensione di un mutuo, si rifà alla tipologia di tasso di interesse inglobato nel contratto ed indicato in percentuale. Il tasso di interesse consente di conoscere l’ammonto complessivo del debito da versare per ogni singola rata del mutuo.

I tassi di interesse

I tassi di interessi più comuni sono:

  1. fisso: in dipendenza dell’indice Eurirs, resterà invariato in subordino a tutta la durata del contratto;
  2. variabile: correlato all’indice Euribor o al tasso di riferimento della Banca Centrale Europea, varierà in dipendenza delle politiche monetarie e dei quadri economici del momento;
  3. capped rate: mutuo a tasso variabile, caratterizzato da un limite massimo predeterminato;
  4. misto: modificabile alla scadenza, e secondo determinate condizioni stabilite dal contratto. Si tratta di un tasso bilanciato, caratterizzato cioè da una porzione a tasso fisso e da un’altra a tasso variabile, in dipendenza del peso che si decide di attribuire al tasso fisso e a quello variabile.

Durata e rimborso

Il terzo parametro importante da tenere in considerazione in tema mutui è sicuramente la durata. Questa infatti potrà essere di 5, 10, 15, 20, 25 o 30 anni.

Uno degli elementi di differenziazione nei mutui si deve sicuramente alla modalità di rimborso.

Le modalità di rimborso maggiormente applicate sono:

  1. durata e rata costanti;
  2. durata costante e rata variabile;
  3. durata variabile e rata costante, o rimborso flessibile.

C’è da dire che un mutuo immobiliare è capace di coprire fino all’80% del prezzo dell’immobile, tenendo inoltre in considerazione che alcuni istituti finanziari possono erogare mutui pari al 100% del valore dell’immobile in subordino alla presenza di specifiche garanzie. Il parametro a cui bisogna riferirsi al fine di dettagliare il rapporto tra l’ammonto di finanziamento erogato o richiesto e il valore del bene che il mutuatario pone a garanzia del prestito, è rappresentato dal Loan To Value (LTV). Grazie all’LTV infatti vi è la possibilità di individuare i rischi in seno al finanziamento: maggiore è il capitale concesso e più grande sarà il rischio per l’istituto che lo concede.

Come scegliere

Per comprendere quale possa essere l’opzione più adatta a te, la prima cosa da fare è utilizzare i vari comparatori online e procedere con delle simulazioni; in tal modo, potrai ottenere informazioni preziose rispetto ai migliori mutui offerti dagli istituti di credito principali.

Nel caso avessi un mutuo a tasso variabile e le tue rate non fossero più sostenibili, puoi contattarci per una consulenza personalizzata volta alla verifica delle condizioni contrattuali applicate.

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