La cessione del quinto dello stipendio rappresenta una tipologia di prestito personale dedicato ai dipendenti e ai pensionati, estinguibile tramite la cessione di somme dello stipendio uguali ad un quinto dello stesso, calcolato al netto delle ritenute
Ma quando si può avere diritto al rimborso in merito alla cessione del quinto e cosa significa questo? Bisogna specificare che il rimborso rispetto alla cessione del quinto può avvenire esclusivamente in due casi:
- nell’eventualità di estinzione anticipata della cessione
- nel caso in cui si voglia rinnovare il prestito prima ancora della scadenza
Nell’ambito del primo caso, la legislazione contempla l’attivazione di una penale che non superi 1% del credito ancora in fase di rimborso; il percorso da seguire in questo contesto implica l’apertura di un’istanza di reclamo. Nel secondo caso invece è possibile rinnovare il prestito ancor prima della scadenza, ma in subordino a due premesse:
- se in fase di rinnovo è già stato saldato il 40% del prestito
- nell’eventualità di un contratto inferiore o uguale a 60 mesi è possibile rinnovare solo tramite un prestito di 120 mesi
Saranno rimborsate le spese in maturazione nel tempo, anche se la sentenza Lexitor della Corte di Giustizia UE ha inglobato una forma di rimborso anche per quanto concerne i costi up front.
Di seguito, le spese rimborsabili:
- Commissioni bancarie
- Commissioni di attivazione
- Spese di intermediazione
- Commissioni alla rete distributiva
- Commissioni finanziarie
- Spese con denominazione generica come “Commissioni accessorie” o “Spese”
- Premi assicurativi
La richiesta di rimborso
Nell’eventualità in cui si voglia chiedere il rimborso, è essenziale affidarsi a consulenti esperti in materia di finanza. In primis, occorrerà strutturare un’istanza di reclamo dettagliata verso l’istituto di credito di riferimento, specificando la problematica, le evidenze giuridiche in merito e sulle quali si baserà lo stesso reclamo e la richiesta economica circa il rimborso, che dovrà avvenire mediante l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite pec. Fatto questo, l’istituto di credito avrà 60 giorni esatti di tempo per l’invio di un responso. Nell’ipotesi in cui la banca rifiuti di concedere il rimborso richiesto, si renderà necessario fare appello all’Arbitro Bancario Finanziario. Il modulo relativo al ricorso all’Arbitro può essere scaricato online, insieme alle istruzioni per una corretta compilazione.
Il modulo dovrà essere compilato e spedito a mezzo ricevuta di ritorno, allegando in aggiunta:
- la risposta negativa da parte della banca
- la lettera di richiesta rimborso
- un documento di identità personale circa l’Arbitro Bancario
- la copia del versamento di 20 euro a mezzo bonifico bancario in relazione al servizio ABF
Di base, nell’arco di qualche mese sarà già possibile ottenere una risposta al riguardo. In genere, l’Arbitro Bancario approva la richiesta di rimborso sulla cessione del quinto, sollecitando la banca ad effettuare un pagamento immediato in merito.

Rinnovo prestito e tempistiche
L’ente che eroga il prestito potrà consegnare fino ad un 50% rispetto alla cifra richiesta, sotto forma di acconto. Questo è il caso in cui si voglia procedere con il rinnovo e la banca per assicurarsi il cliente anticipa una parte del nuovo finanziamento. Ciò ridurrà i tempi di attesa, ma per accedere a suddetto acconto occorrerà comunque ottenere prima conferma da parte della banca.
Calcolo del rimborso
Come già accennato, per ottenere il rimborso è necessario inoltrare richiesta all’istituto di credito che ha somministrato il prestito. Ma in che modo accertarsi che la cifra sia corretta? Sarà sufficiente eseguire un calcolo della somma a cui si ha diritto confermando all’interno del contratto la natura dell’importo identificabile con le commissioni e i premi assicurativi.
Facciamo un esempio pratico: mi è stato concesso un prestito che contempla 100 rate mensili ed ho già saldato 70 rate. Il totale addebitato su commissioni ed assicurazione circa la durata totale del prestito è di 3000 euro. In questo caso, avrò diritto ad un rimborso rispetto alle 30 rate restanti, ovvero il 30% di 3000, uguale a 900 euro.
Assicurazione e rimborso
Nel momento in cui si estingue un prestito con anticipo, si gode del diritto al rimborso dell’assicurazione circa la cessione. Non a caso, nel momento in cui viene stipulato un contratto di prestito, viene firmata una polizza assicurativa per il rischio di vita e di impiego.
In dipendenza del tipo di contratto sottoscritto, la polizza sarà pagata:
- dall’utente in una soluzione unica, inserendola all’interno di ogni singola rata. In questi casi è possibile richiedere il rimborso della polizza in quanto estinguendo il debito con anticipo, la polizza pagata alla firma del prestito risulterà non percepita;
- dall’istituto finanziario di riferimento. Qualora all’interno del contratto sia presente la voce relativa al costo delle assicurazioni, vorrà dire che il premio è stato sostenuto dall’istituto finanziario e non si può avere diritto ad alcun rimborso.
Gli esperti di Studio Etiko
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